PRATICHE CONDIVISE CON LA BOLIVIA

Agosto 2011. Il presidente di E.A.R.T.H. Academy, Fausto Faggioli, è in Bolivia, questa prima settimana di agosto, nell’ambito di un Progetto con il Ministero boliviano che si terrà nelle Università di La Paz (la capitale più alta nel mondo con i suoi 3.600 m), organizzato da Juan Carlos Duran Boado e di Cochabamba organizzato da Alberto Orozco e Marcela Aguilar, direttrice della Casera di Turismo con la partecipazione dell’Associazione dei Campesinos. “Vogliamo condividere le buone pratiche di governance realizzate sui nostri Territori per la valorizzazione del mondo rurale, – sottolinea il presidente Faggioli – facendo leva sulle conoscenze tradizionali come cardine per lo sviluppo dei piccoli municipi rurali boliviani, immersi tra le valli e le alte montagne della Cordigliera andina. E in questo Paese che guarda alla Natura come risorsa da tutelare, saranno le persone il centro di ogni attività per definire strategie vincenti e filiere ad alto valore aggiunto. Lo spirito imprenditoriale di agricoltori, artigiani e commercianti verrà sostenuto con progetti di formazione per l’apertura di attività di ospitalità turistica a gestione familiare nel settore dell’eco-turismo o dell’artigianato tessile. In primo piano nuovi modelli di sviluppo, iniziative pilota e best practices per promuovere la ruralità boliviana, stimolando l’agricoltura e il turismo. Settore che diventerà alleato di quelle comunità che hanno conservato i tratti originali del paesaggio e della cultura nativa.” 

Racchiusa fra le alte cime delle Ande e la natura esuberante dell’Amazzonia, la Bolivia è riuscita a conservare un’incredibile biodiversità grazie a un’enorme varietà di ecosistemi impreziositi da siti archeologici come quello di Tiahuanaco. “Ma soprattutto è un Paese che ha conservato la sua forte identità culturale – conclude Faggioli – e un patrimonio di tradizioni fra i più ricchi e autentici dell’America del Sud, ancora non trasformato in folclore ad uso turistico. In Bolivia, “sul posto”, possiamo dare oggi continuità ad una collaborazione iniziata nel vecchio continente molti anni fa, nell’ottica di un programma che considera le nostre economie sempre più interdipendenti. La Bolivia può esprimere mille attrattive a vantaggio delle proprie imprese e i progetti di governance attuati possono essere una valida esperienza di riferimento per questo “straordinario mondo rurale boliviano” e realizzare un marketing incisivo ed efficace che offrirà nuove opportunità alla partecipazione diretta della Comunità andina nel processo di sviluppo del loro Paese. Le realtà economiche si muovono velocemente e il nostro futuro dipende dalle risposte che saremo in grado di dare. Tutti insieme. Dobbiamo quindi organizzarci per favorire una maggiore integrazione e collaborazione con altri Continenti e non vi è dubbio che questa rappresenta la via principale per approfondire i legami che si vanno sempre più rafforzando tra l’Unione Europea e i Paesi Andini.”